Marcel Proust, le petites madeleines e il potere della memoria involontaria

proust

A chi non è mai successo di rievocare un ricordo, che credeva di aver dimenticato, attraverso un sapore? Magari uno di quei cibi particolari che si era soliti assaggiare solo quando si faceva visita a un parente lontano, e che riportano subito a galla le abitudini legate all’infanzia.

È proprio quello che succede nel primo volume di Alla ricerca del tempo perduto, capolavoro proustiano del Moderismo francese.

Leggi altro

Annunci

È possibile dominare la paura del rifiuto?

 

Bidone

Chiunque coltivi il sogno di scrivere (e, di conseguenza, vuole tentare una pubblicazione) si ritrova a fare i conti con la paura di ricevere un rifiuto, prima o poi. Ogni essere umano è inevitabilmente passato sotto le grinfie delle terrorizzanti prime volte, e non ci vuole poi chissà quale empatia, per mettersi nei panni di chi deve ancora affrontare ostacoli che noi abbiamo già superato e comprenderne i timori.

Leggi altro

Lettera di Umberto Eco a un aspirante scrittore

photo_75756_landscape_650x433

Umberto Eco riteneva particolarmente essenziale il ruolo giocato dai cortiletti intellettuali e dal clientelismo nell’invio di manoscritti agli editori, sottolineando che opere come Il nome della rosa o Il pendolo di Focault difficilmente avrebbero visto la luce, senza la sua precedente gavetta sulle riviste degne di nota o in assenza degli scambi di giudizi con i suoi pari.

Leggi altro

Il “decalogo diabolico” di Beppe Severgnini – Dieci errori da non fare quando si scrive

bsev

Impadronirsi di tecniche e suggerimenti preziosi per affinare la propria scrittura è importante e doveroso per chiunque nutra il desiderio di diventare autore; quando lo si fa attraverso l’uso dell’ironia, però, persino quelle che vengono comunemente definite “regole” possono diventare piacevoli da leggere o ascoltare. Leggi altro

Il principio dell’iceberg di Ernest Hemingway

03-20141010150854

Hemingway amava cominciare la giornata scrivendo, sin dalle prime luci dell’alba. Scriveva in piedi,  davanti a una tavola di legno sulla quale era appoggiata la macchina da scrivere, rimanendo concentrato per ore. Era solito proseguire l’attività fino a mezzogiorno, poi si rilassava nuotando un po’.  Solo dopo essersi assicurato di aver partorito un numero sufficiente di parole, si concedeva una pausa, a dimostrazione che la passione per la scrittura fosse un impegno a tempo pieno, da non trascurare nemmeno nelle giornate meno produttive.

Leggi altro

La suggestiva statua dell’Anonimo, colui che agisce in soccorso di scrittori e studenti universitari in cerca di buon auspicio

Statue_of_Anonymus_(Budapest,_2013)

Secondo un’antica leggenda, l’affascinante statua dell’Anonimo scolpita da Miklós Ligeti, che giace all’ingresso del parco del Varosliget, a poche centinaia di metri da Piazza degli Eroi, nel cuore di Budapest; sarebbe un vero e proprio “portafortuna” per gli scrittori (o aspiranti tali) in crisi, e per tutti gli studenti  prossimi a esami decisivi per la loro carriera universitaria.

Leggi altro

Il vestito rosso

bloody-laundry

Quando io e Artemisia ci conoscemmo, eravamo alte poco più più di un metro. Il primo dettaglio che, guardandola, rimase impresso nella mia mente, fu il lungo vestito bianco che indossava durante il primo giorno di scuola. Il secondo, invece, fu il nome. Diceva che i suoi genitori l’avessero chiamata in quel modo per far sì che chiunque potesse distinguerla, in mezzo a quel cumulo di ragazzine tutte uguali.

Leggi altro