I pesci non sanno di trovarsi in acqua

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I pesci non sanno di trovarsi in acqua.

Se tentassi di spiegarglielo, loro direbbero: “Acqua? Cos’è l’acqua?”

Sono circondati da essa, è impossibile vederla.

Non possono vederla finché non escono fuori.

È così che io mi sento riguardo alla cultura.

Siamo così circondati da persone che la pensano come noi, che è impossibile renderci conto che quelle che riteniamo verità universali, sono solo culture del posto.

Non possiamo vedere ciò, finché non ne siamo fuori.

Sono nato in California e cresciuto con quella che io sentivo fosse una normale educazione fatta di normali principi.

Ho tenuto un corso di economia qui a Singapore. Ho chiesto: “Quante persone vorrebbero avviare la propria compagnia, un giorno?”. In una stanza di cinquanta persone, solo una ha alzato la mano (con riluttanza).

Se avessi posto questa domanda in una stanza con cinquanta studenti di economia in una scuola della California, si sarebbero alzate cinquantuno mani (qualcuno si sarebbe precipitato lì dal corridoio, solo per alzare la propria mano).

Pensando che, forse, fossero timidi, ho domandato: “Davvero? Perché no?” e ho chiesto a ognuno di loro. Le loro risposte:

  • “Perché correre il rischio? Io voglio solo sicurezza.”
  • “Ho speso tutto questo denaro per la scuola, e ho bisogno di riaverlo.”
  • “Se fallissi, sarebbe un grande imbarazzo per la mia famiglia”

Allora ho realizzato la mia cultura locale americana. La terra degli imprenditori e della sicurezza eccessiva. Avevo già sentito parlare di ciò, ma non l’avevo davvero provato finché non ho potuto vederlo da una certa distanza.

Tutti i miei amici Singaporiani vivono con i genitori. Anche quelli carini e di successo, anche quelli sposati, anche quelli che hanno superato i trentacinque, vivono con i genitori, in casa dei genitori.

Quando ho detto a una di loro che sono andato via di casa a diciassette anni, era scioccata. Ha detto: “Non è terribilmente oltraggioso nei confronti dei tuoi genitori? Non erano devastati?”

Allora ho realizzato di nuovo la mia cultura locale americana. L’importanza dell’individualismo, della ribellione, dell’inseguire i tuoi sogni. Avevo già sentito parlare di ciò, ma non l’avevo davvero provato finché non ho potuto vederlo da una certa distanza.

La mia cultura non sta al centro. È giù nei margini, come il petalo di un fiore, come tutti i fiori. Non c’è giusto o sbagliato – è solo una delle tante opzioni.

Sì, il resto del mondo può concedersi una buona risata riguardo lo stereotipo Americani – solo adesso ho realizzato che ciò non è al centro dell’universo.

Sono solo un pesce che non sa di trovarsi in acqua.

(Articolo in lingua originale.)

Traduzione di Giusy Pullara.

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